Chi sono

Mi chiamo Silvia Avanzati sono psicologa e psicoterapeuta iscritta all’albo dell’Ordine degli Psicologi della Toscana n°6498.

Mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Firenze in Psicologia Clinica e della Salute Cl. 58/S.

Durante il percorso universitario ho acquisito competenze specialistiche nell’ambito della psicologia clinica, della salute, dell’assessment e dell’intervento psicologico. Tali competenze mi hanno permesso di utilizzare strumenti conoscitivi di intervento per la prevenzione, la diagnosi, la riabilitazione e il sostegno psicologico rivolte alla persona. Parallelamente agli studi universitari, ho svolto una parte pratica in clinica presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’UFSMA di Siena, dove ho potuto migliorare la conoscenza delle sindromi cliniche psichiatriche e la loro diagnosi volta a programmare le opportune operazioni terapeutiche.

Al termine del percorso accademico ho scelto di elaborare una tesi sperimentale al fine di produrre materiale di ricerca sul dimorfismo muscolare e corporeo.

Ho svolto un anno di tirocinio post lauream, la prima parte nel settore della psicologia sociale presso una struttura per tossicodipendenti e immigrati.

Durante questa esperienza ho acquisito competenze necessarie per promuovere il benessere psicologico e relazionale, attraverso progetti di intervento individuali volti all’inserimento sociale e alla riduzione del danno.

La seconda parte di tirocinio, nel settore della psicologia clinica presso una casa di cura che seguiva pazienti con Disturbo Ossessivo Compulsivo.

In questa fase, ho approfondito l’utilizzo di tecniche e degli strumenti utili per una corretta diagnosi del DOC insieme all’utilizzo degli interventi di tipo cognitivo-comportamentali volti a ridurre la sintomatologia.

In seguito mi sono specializzata a Firenze in psicoterapia cognitivo-costruttivista diretta dal Prof. Lorenzo Cionini (www.cesipc.it).

Ho scelto questo approccio per promuovere un cambiamento individuale nella persona, perché credo sia necessario prima di tutto da parte del terapeuta, chiedersi il perché un determinato individuo che ha sempre funzionato mantenendo un proprio equilibrio interno, ad un certo punto non riesce più a proseguire il suo cammino.

L’arresto del funzionamento può essere manifestato da qualunque disturbo o sintomatologia come ansia, attacchi di panico, dipendenza affettiva, disturbi alimentari, tossicodipendenza, che, seguendo il mio approccio, sono l’espressione di un disagio profondo da dover indagare. È fondamentale arrivare ad una comprensione completa della persona, del suo modo di porsi all’interno del mondo, sia da un punto di vista cognitivo sia emotivo.

Attraverso il primo, sarà possibile, chiarire quali siano i suoi valori, i suoi pensieri, le sue credenze, le sue aspettative che hanno contribuito alla sua crescita personale.

Riguardo al piano emotivo, la persona verrà condotta all’interno delle proprie sensazioni, vissuti, sentimenti che serviranno da terreno fertile per far maturare consapevolezza per produrre un’elaborazione cosciente del proprio modo di essere.

L’obiettivo finale sarà quello di aiutare l’individuo a costruire nuove modalità di funzionamento più adeguate a gestire la propria quotidianità. Tali modalità dovranno essere scelte dalla persona stessa seguendo la propria logica interna.